Mangiare in Italia: Lo stai facendo nel modo sbagliato / Eating in Italy: You’re probably doing it wrong

Italia—la conosciamo come la bella, romantica nazione mediterranea, ricca di storia, arte rinascimentale, e probabilmente la sua parte migliore: il cibo eccezionalmente delizioso. Gli italiani parlano sempre del loro cibo, e probabilmente a ragione, dato che ovunque si prova ad imitarlo. Avendo passato molto tempo presso una famiglia italiana negli ultimi anni (sono statunitense), ho imparato delle lezioni vitali riguardo al cibo e alle regole da seguire a tavola, le quali hanno trasformato la mia esperienza italiana e le mie convinzioni sull’alimentazione. Chicken Alfredo? Spaghetti e Meatballs? Bere cappuccino a tutte le ore? Non troverete niente del genere in Italia. Per trarre il massimo godimento dalla cucina italiana, dovete prima imparare qualche regola dello stile di vita che tutti invidiano. Se seguirete questi semplici ma fondamentali punti, sarete sulla strada giusta per cominciare a mangiare e vivere come un italiano. Cominciamo dall’inizio di una giornata tipica:

  1. Biscotti per colazione! Esatto—dimenticatevi i cereali, le uova, oppure i toast. In qualche modo gli italiani riescono a riempirsi con qualche biscotto inzuppato nel caffè latte. Non lasciatevi ingannare: questa colazione è tutt’altro che noiosa. Per fortuna ci sono corsie intere nei supermercati italiani dedicate a questo componente della colazione classica, dove potete trovare un’abbondanza di scelte deliziose, dal frollino alla nocciola. Di sicuro, se volete concedervi un croissant o una brioche da una pasticceria locale è più che accettabile.
  2. Niente cappuccino dopo le 11:00. Il cappuccino va bevuto per colazione, ma non è così popolare come il caffè latte, che è più comunemente conosciuto negli stati uniti e altrove semplicemente come “latte,” che si può fare facilmente a casa scaldando il latte e aggiungendolo al caffè. Il cappuccino è diverso dal caffè latte nel fatto che si usa la schiuma del latte al vapore. Non è generalmente consumato durante la giornata: per quello c’é l’espresso.
  3. A proposito di caffè, non si accompagna mai ai piatti! Dalla mia esperienza, se una turista ordina un caffè durante il pranzo, il cameriere rifiuterà apertamente questa richiesta. Gli italiani sono bravi a farti sapere se la tua combinazione di cibo o bevanda non è consigliata. Il caffè è servito dopo i piatti nella forma di uno shot d’espresso, che è considerato un caffè normale in Italia. Per ordinarlo, non c’e bisogna di menzionare l’espresso. “Un caffè” basterà, “macchiato” se vi piace un po’ schiumoso, con una punta di latte. Il caffè è servito dopo i piatti si pensa per aiutare la digestione. La pausa caffè a mezzogiorno è anche un modo comune di trovare l’energia per il resto della giornata e per socializzare con gli amici, compagni di classe o colleghi.
  4. “Piedi sotto la tavola.” Questa è una regola fondamentale del rilassante stile di vita italiano. Dovrete cercare a lungo per trovare un italiano che mangia di fretta. L’Italia sembra di fermarsi per pranzo; le scuole terminano le lezioni verso mezzogiorno o l’una e le aziende chiudono, offrendo una lunga pausa agli impiegati per dar loro il tempo di tornare a casa e gustarsi un pasto completo. Mangiare con i piedi sotto la tavola con la famiglia è la chiave per mantenere forti i legami familiari, prendersi il tempo per fermarsi e riflettere (e digerire), e godere di un delizioso piatto fatto a casa.
  5. Primo piatto, secondo piatto. Gli italiani hanno un sistema rigido per mangiare che detta l’ordine in cui si consumano certi piatti e anche incorpora certi tipi di stoviglie. Non vedrete mai la pasta, la carne e le patate toccarsi su un unico piatto. Gli italiani hanno un piatto fondo per il primo piatto, che solitamente è una porzione modesta di pasta, zuppa, risotto, e altri piatti leggeri. Una volta terminato il primo piatto, e rimosse le scodelle, sarà tempo per il secondo, che attendeva sotto. Dopo viene la carne, l’insalata, e altri contorni. Non commettete l’errore di fare il bis del primo piatto—c’e sempre più cibo, molto di più! La tradizione di mangiare due piatti separati è anche causa del fatto che uscire a mangiare è molto costoso e quindi piuttosto raro in Italia.
  6. La pizza è individuale—nessuna lotta per decidere gli ingredienti. Anche se le pizze personali sono più piccole delle pizze standard americane, riempiono, e naturalmente contano come entrambi il primo e secondo piatto. Prima di ordinare, dovreste probabilmente notare che “peperoni” in italiano vuol dire “peppers” in inglese—non piccoli pezzi di salame. Ingredienti popolari includono prosciutto crudo e cotto, mozzarella di bufala (un tipo speciale di mozzarella che viene dalla Campania, fatta con latte di bufala), wurstel (che è la versione europea dell’hot dog americano) e, stranamente, le patate fritte. Quindi tenete spazio nello stomaco—è tutta vostra! E per piacere, niente vino con la pizza, né rosso né bianco. Gli italiani considerano una coca cola o una birra fredda il modo migliore di accompagnare la pizza.
  7. Pesce: accompagnato da vino bianco, niente formaggio se si tratta di un sugo per la pasta. Come si può facilmente immaginare, gli italiani prendono sul serio il loro vino, e la qualità del vino è tanto importante quanto quella del cibo che accompagna. I vini bianchi dovrebbero essere bevuti con i frutti di mare, mentre i vini rossi vanno bevuti con la carne rossa. Aggiungere il formaggio ad un piatto dove c’è il pesce è considerato inappropriato (ma onestamente a me piace lo stesso!).
  8. Provate le specialità locali. Ogni regione e molte città hanno i loro piatti tipici. A Roma c’è cacio e pepe, in Veneto la polenta e i frutti di mare. In Toscana, ci sono il sugo di cinghiale e la fiorentina. Quando viaggiano, gli italiani provano sempre le specialità locali, sia per rispetto sia per la sicurezza di una mangiata di alta qualità! Se non siete sicuri di cosa provare nel luogo in cui vi trovate, chiedete! Gli italiani sono molto orgogliosi delle loro tradizioni regionali, quindi è sicuro che riceverete un piatto autentico con gli ingredienti più freschi. La regola funziona anche in senso inverso: non provate bolognese quando non siete in Emilia Romagna, o la fiorentina quando non siete in Toscana. Ah, e se vi trovate in un ristorante, non aspettatevi di inzuppare il pane nell’olio d’oliva. Non si fa in Italia. Ma se volete provare qualcosa di simile, chiedete una bruschetta!

Ecco—una guida semplice a come vivere e mangiare bene in Italia. Allora, fate le valigie e andate in Italia per fare pratica di quello che avete imparato! Gli italiani vi ringrazieranno di essere dei bravi turisti, e vi ringrazierete anche voi! Buon appetito!

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Italy—We know it as the beautiful, romantic mediterranean country full of rich history, stunning renaissance art, magnificent architecture, and arguably the best part: exceptionally delicious food. Italians are constantly discussing food, and for good reason. We can’t seem to get enough of it—we smack “Italian” on seasoning and dressing labels to make it more appealing, we have countless restaurants trying to mimic Italian food. Having spent an extended time in an Italian household during the last several years as an American, I have learned vital lessons regarding food and meal time in Italy which transformed my Italian experience and views on eating in general. Chicken Alfredo? Spaghetti and meatballs? Binging on cappuccinos? You won’t be seeing any of the above in Italy. In order to truly enjoy Italian cuisine, you have to first learn a few rules which make up the lifestyle we all envy. We’ll start at the beginning of a typical day:

  1. Cookies for breakfast! That’s right—forget cereal, eggs, or even toast. Somehow Italians are able to stay full off of a few biscotti, or dainty cookies dipped in a warm caffé latte. Don’t be fooled; this breakfast is far from bland. Fortunately, there are entire aisles in Italian groceries dedicated to this classic breakfast item, where you can find an abundance of delicious choices, from shortbread cookies to hazelnut. Of course, if you really want to indulge, a croissant, or brioche from a local pasticceria is acceptable.
  2. No cappuccinos after 11 AM. Cappuccinos are for breakfast, but are not as popular as caffè latte (commonly known in the U.S. and elsewhere simply as “latte”) which can easily be made at home by combining warmed milk with espresso. Cappuccinos differ in that they use steamed milk foam. Again, cappuccinos are not normally not consumed throughout the day—that’s what espresso is for.
  3. Speaking of coffee, none during meals! From my experience, if a tourist orders coffee during lunch, waiters will openly reject this request. Italians are very good about letting you know if your food or beverage combination is not advisable. Coffee is served after or between meals in the form of an espresso shot, which is considered a regular coffee in Italy. To order one, you don’t even need to mention espresso. “Un caffè” will do it – “macchiato” if you like it a little foamy. Coffee is served after meals supposedly to aid digestion. Midday coffee breaks are also a common way to reenergize for the rest of the day ahead and to socialize with friends, classmates or colleagues.
  4. “Feet under the table.” This rule contributes highly to the laid back Italian lifestyle coveted by many. You’ll have to search hard to find an Italian eating on the go. Italy seems to shut down for lunch; students are let out of school around 12:30 or 1, and stores close, offering workers a lengthy break to allow for time to return home and enjoy a thorough meal. Eating with your feet under the table with family is the key to maintaining strong family values, taking time to stop and reflect (and digest), and enjoying a delicious home cooked meal.
  5. First dish, second dish. Italians have a rigid system for meals that dictates the order in which you eat certain things, and it even incorporates certain kinds of dishware. You will never see pasta, meat and potatoes all touching on one plate. Italians have a special shallow bowl-like dish for the first dish, which is usually a liberal portion of pasta, soup, risotto, and other light dishes. Once you’ve completed the first dish, your bowls are cleared and your second plate is waiting underneath. Next comes the protein, a salad, side dishes, etc. Don’t make the mistake of having a second helping of the first dish–more is coming, much more! The tradition of eating two separate dishes is also one reason why eating out is more expensive and rare in Italy.
  6. Pizza is personal–no arguing over toppings! Though personal pizzas are smaller than an American’s standard whole pizza, they are filling and naturally count for both your first and second dish. Before ordering, you should probably note that pepperoni in Italian means “peppers.” Popular toppings include prosciutto, or ham, both raw and cooked, mozzarella di buffala—a special type of mozzarella originating in the Italian region of Campania made from water buffalo milk, wurstel, which is a European version of hot dogs, and strangely enough, french fries. So, save room—it’s all yours! And please, no wine with pizza, red or white. Italians consider a cold coke or beer to best go with pizza.
  7. Fish: White wine, no cheese. Not surprisingly, Italians take their wine seriously, and the quality of the wine is equally as important as what food it accompanies. White wines should go with seafood, whereas red wines go with red meat. It is also considered inappropriate to add cheese to a dish that includes fish (though I think it’s good anyway!)
  8. Try local specialties. Every region and sometimes even specific cities in Italy have their own signature dish. In Rome, it’s Cacio e Pepe. In Veneto, it’s polenta and seafood. In Tuscany, it’s wild boar sauce, or cinghiale. When Italians travel, they are sure to try the local specialties, both out of respect and for the security of a quality meal. If you’re not sure what to try where you are, ask! Italians are very proud of their regional traditions; you’re sure to get a delicious, authentic meal with the freshest ingredients. This rule applies reversely as well: don’t try Bolognese when you’re not in Emilia Romagna (the region of Bologna) or Fiorentina (oversized delicious T-bone steak) when you’re not in Tuscany (the region of Florence). Oh, and while you’re eating out, don’t expect to dip your bread in olive oil. That’s not a thing. But if you’d like to try something similar, ask for a bruschetta!

There you have it. With these important points, you will be well on your way to eating and living like an Italian. Italians will thank you for doing it right, and you’ll thank yourself! Now pack your bags, head to Italy, and eat up! Buon appetito!

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